Il colore che fa bene al cervello

Il colore che fa bene al cervello

Il colore che fa bene al cervello

Il verde, nelle sue infinite tonalità, è tra le tinte tipiche della natura e, proprio perché è così abbondante nel mondo naturale, il nostro cervello è predisposto a reagire positivamente alla vista di questo colore.

Il primo fenomeno benefico connesso alla visione del verde si manifesta a livello degli occhi, in quanto questo colore ha un effetto riposante e non affatica la vista, perché sottolinea il contrasto con gli altri colori e permette di percepire più facilmente le immagini. Per questo motivo, fino a qualche anno fa, le lavagne nelle aule scolastiche tendevano alla tonalità verde.

A livello cerebrale, l’esposizione a questo colore non altera il sistema nervoso simpatica, responsabile degli stati di allarme e dell’istinto attacco/fuga, al contrario provoca uno stato di non reazione che rilassa la muscolatura.

Dal punto di vista cognitivo, sembra che il verde sia in grado di aumentare la concentrazione e la riflessione, e stimoli la creatività e le prestazioni nel lavoro e nello studio.

A livello psichico questa tinta allontana le emozioni negative, contrastando ansia e stress. Per questo motivo il verde è il colore più usato negli ospedali e sale di attesa.

Gran parte degli effetti benefici oggi attribuiti al verde tuttavia dipende dalla capacità di questo colore di stimolare l’inconscio, riattivando un’istintiva connessione con la natura.